sabato 29 agosto 2015

ESPOSIZIONE DEL PITTORE ARMANDO CORTESE DAL 05/09/2015 AL 13/09/2015 PRESSO LA GALLERIA ORIANA FALLACI



LA GALLERIA “ORIANA FALLACI” DI SOMMA LOMBARDO  RIAPRE LA STAGIONE AUTUNNALE  CON UNA MOSTRA PERSONALE DEL PITTORE ARMANDO CORTESE, DAL TITOLO “NEL SEGNO DEL PASTELLO”, CURATA DALL’ART DIRECTOR  LORENZO SCHIEVENIN BOFF, CON IL PATROCINIO DELLA PROVINCIA DI VARESE E DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DI SOMMA LOMBARDO.

SARÀ VISITABILE DAL 05/09/2015  AL 13/09/2015
INAUGURAZIONE SABATO 5 SETTEMBRE 2015 ore 18,00

INTRODUZIONE DELL’ARTISTA A CURA DI LARA SCANDROGLIO


Armando Cortese, classe 1952, ha frequentato la Scuola d’Arte Kandinskij  sotto la guida del maestro Claudio Calzavacca , attualmente riveste la carica di presidente  dell’Associazione  Culturale Blaue Reiter di Cavaria con Premezzo. I suoi lavori hanno ottenuto lusinghieri apprezzamenti , in occasione di esposizioni personali e concorsi a cui ha partecipato. Pur continuando nel segno del pastello, le sue ultime ricerche sono orientate alla sperimentazione con diversi materiali e  allo studio di una spazialità  tridimensionale realizzata con intrecci di materiale plastico  su reti metalliche.  

Con la mostra “Nel segno del pastello” Armando Cortese stende il manifesto figurativo della sua produzione artistica. Pastelli ad olio e matita colorata rappresentano il marchio di Cortese che rendono la sua arte unica ed universalmente riconoscibile. Artista figurativo trova nella rappresentazione del paesaggio, reale ed immaginario, spunti sempre nuovi per sperimentare il colore e raggiungere l’equilibrio e l’armonia. Il suo compagno di viaggio è da sempre il pastello con il quale ha sperimentato la sua arte: l’attenta gestualità e la scelta dei colori sono alla base di ogni sua opera che, svincolandosi dal disegno, trova ragion d’essere nell’estrema abilità dell’artista che, con rapidi tocchi e accostando i colori con maestria, riesce a rendere alla perfezione il movimento, le ombre e l’acqua elemento che da sempre lo affascina. Il suo procedere, lento e metodico, rendono il suo lavoro pari a quello dello scultore che dà vita alle opere un poco alla volta riservandosi con esse un rapporto privilegiato. Cortese ama l’arte in tutte le sue espressioni e la sua grande vitalità creativa si palesa nella produzione di installazioni realizzate con reti, schede elettroniche e componenti in ferro. Carotaggio” è una rappresentazione di come le schede elettroniche siano il substrato di una realtà ben diversa da quella che vediamo nella rappresentazione magica del pastello: la terra, circuito elettronico, viene tenuta in equilibrio instabile da una grande molla di ferro che l’uomo può liberamente muovere, in modo analogico, con un solo dito, come sperimentiamo con i congegni elettronici di ogni giorno; l’unico elemento naturale, i sassi, sembrano ricordare all’osservatore di come l’ambiente, profondamente modificato, soffra a causa del ruolo marginale che gli ha dato l’uomo. Profondamente eclettico Armando Cortese ha davvero tanto da offrire dimostrando di come amore per la natura e consapevolezza custodiscano analogie e simboli da sempre presenti nella grande storia dell’arte.


                                                                                              Lara Scandroglio

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