mercoledì 29 luglio 2015

Alessandra Trombelli L'ALE

D’estate percorre in moto le strade della Spagna e sono i colori caldi e assolati della Cuenca ad averla ispirata. Ma non solo: i giochi di linee e colori di Mirò e le armoniose contorsioni di Gaudì del Parco Guel, visti dal vivo a Barcellona, l’hanno avvicinata all’arte nel senso più pieno ed hanno alimentato la sua fantasia e sensibilità . Alessandra, giovane signora bionda, in arte Lale, dipinge di getto, seguendo l’ispirazione, un suo bisogno forte e profondo. Dire che dipinge è improprio, perché Lale usa raramente il pennello: preferisce le mani, le dita, le spatole. I supporti sono vari, eterogenei,     anche casuali; i colori sono preferibilmente acrilici e giustapposti o fusi tra loro in accostamenti ora armoniosi, ora aspri e imprevedibili.     Essendo pervasa da una instancabile ansia di sperimentazione,    utilizza però anche materiali svariati e incongrui, che, nelle sue mani, diventano creazioni di rara suggestione.


Ne nascono opere tridimensionali, collocabili all’interno della corrente artistica della pop-art, infatti, come gli artisti che negli anni Sessanta diedero vita in America a questo movimento artistico, che ancor oggi è vivo e produttivo, Lale scopre la bellezza di oggetti industriali, d’uso, ai quali siamo talmente abituati da non accorgerci neppure della loro esistenza. L’Artista li estrapola dal loro contesto, li assembla, li accosta ad altri oggetti, in modo da creare qualcosa di nuovo ed inaspettato e da scoprire che anche prodotti del tutto     trascurabili hanno una loro strana e inquietante bellezza. Ma Lale, nella sua creatività vitale e infaticabile, ha voluto sperimentare colori e composizioni anche sui muri, sulle porte, sui mobili della sua grande casa, a Somma Lombardo, abitata da tanti amatissimi animali. Credo che, per conoscere veramente questa artista, bisogna vedere la sua casa, i grandi murales che la colorano, i mobili dalle forme inaspettate che la arredano. Lale ha trasformato la sua residenza da un comune alloggio a una casa d’artista, piena di atmosfera, imprevedibile e personalissima.
Questa giovane artista ha superato i confini della tela, i limiti classici della cornice tradizionale, per creare un’arte che avvolge e anima interamente lo spazio  dove l’artista vive e  opera.

Silvana Angela Ferrario















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